FIRENZE – La prima fotografia dell’affluenza alle urne per le elezioni amministrative in Toscana restituisce un quadro di generale e diffuso disinteresse, con un calo che si attesta intorno ai cinque punti percentuali rispetto alle precedenti consultazioni. Alle 12, la media regionale dei votanti si ferma ad un modesto 12,91%, segnando un netto passo indietro rispetto al 17,38% registrato nella scorsa tornata elettorale.
A trainare quella che si preannuncia come una vera e propria diserzione dalle urne è il comune di Prato. Nel grande centro laniero, dove si vota anticipatamente a causa delle dimissioni rassegnate dalla sindaca Ilaria Bugetti, l’affluenza a mezzogiorno è crollata al 12,77%, quasi dieci punti in meno rispetto al 21,64% registrato appena due anni fa, quando la candidatura del centrosinistra riuscì a strappare la vittoria direttamente al primo turno.
L’aria di mobilitazione fiacca si respira in modo altrettanto nitido anche negli altri due capoluoghi di provincia chiamati al rinnovo del consiglio comunale. Ad Arezzo i dati delle 12 si attestano sul 12,94%, in flessione rispetto al 14,57% delle storiche comunali del 2020. Un trend negativo che trova piena conferma a Pistoia, altro comune dove si è tornati anticipatamente alle urne e dove la percentuale dei votanti si è fermata al 13,13%, un dato sensibilmente inferiore al 17,02% della precedente tornata.
Scorrendo la mappa dei centri con oltre 15mila abitanti, la tendenza all’astensionismo resta marcata pur con pesi differenti a seconda dei territori. A Sesto Fiorentino l’arretramento appare tutto sommato contenuto, con un 12,35% di affluenza contro il 14,19% registrato nell’ultima tornata. Decisamente più marcato, invece, il calo registrato nel comune pisano di Cascina, dove la percentuale degli elettori scende all’11,23% rispetto al 14,89% del passato.
In questo scenario di generale ritirata, l’unica vera eccezione sul territorio regionale è rappresentata da Viareggio. Nella cittadina costiera, in netta controtendenza rispetto al resto della Toscana, l’affluenza delle 12 ha fatto segnare un piccolo ma significativo incremento, passando dal 14,62% della precedente tornata elettorale all’odierno 14,96%.
Resta adesso da capire se la seconda parte della giornata e l’apertura dei seggi di domani, lunedì 25 maggio, sapranno invertire una tendenza che al momento vede i seggi toscani più vuoti rispetto all’ultima volta.

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