Furti nelle caserme dei vigili del fuoco: “Così si rischia di salvare vite in ritardo”

FIRENZE – Cresce l’allarme in Toscana per i furti nelle caserme dei vigili del fuoco, dove negli ultimi mesi sarebbero sparite attrezzature fondamentali per le operazioni di soccorso.

A denunciare la situazione è la Fns-Cisl Toscana, che ha inviato una lettera ai prefetti della regione chiedendo interventi urgenti per contrastare il fenomeno.

Secondo il sindacato, i furti riguarderebbero soprattutto i divaricatori a batteria, strumenti utilizzati negli incidenti stradali per liberare le persone rimaste intrappolate nelle auto.

La loro mancanza rischia di rallentare gli interventi proprio nei momenti più delicati, quando anche pochi minuti possono fare la differenza.

“Alcuni mezzi diventano parzialmente non idonei al servizio di soccorso”, spiega il segretario regionale Massimiliano Del Sordo, che segnala anche problemi legati alla sicurezza delle sedi operative, spesso prive di sistemi antifurto e anti-intrusione.

Secondo il sindacato, il problema sarebbe stato segnalato più volte negli ultimi anni senza però interventi concreti per fermare i raid nelle caserme.

REDAZIONE

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