Più di 184mila posti letto e turisti sempre più fedeli: i numeri da primato dell’extralberghiero in Toscana

FIRENZE – Il turismo all’aria aperta si consolida come un elemento vitale e resiliente per l’economia dell’accoglienza in Toscana. I dati relativi al 2025, illustrati questa mattina a Firenze presso Palazzo Sacrati Strozzi, certificano infatti il superamento della soglia dei 10 milioni di pernottamenti all’interno di campeggi e villaggi turistici. I numeri, elaborati dal Centro Studi Turistici (Cst), sono stati presentati dai vertici di Faita FederCamping Toscana — tra cui il presidente Claudio Galassi e il direttore Enrico Paoli — affiancati dal presidente della Regione Eugenio Giani, dall’assessore al Turismo Leonardo Marras e dal direttore del CST Alessandro Tortelli.

L’anno da poco concluso ha registrato un totale di 1,684 milioni di arrivi, segnando un incremento dello 0,9% rispetto all’anno precedente. Parallelamente, le presenze complessive hanno toccato quota 10,108 milioni, con un rialzo dello 0,7%. A spingere questa crescita è stato in gran parte il mercato internazionale, che ha generato oltre 50mila pernottamenti in più, pari a un aumento dell’1,2%. Sebbene i vacanzieri italiani continuino a rappresentare la maggioranza con il 55,4% delle presenze (di cui il 44,4% è costituito da residenti toscani), i turisti stranieri si attestano a un solido 44,6%, dimostrando ampi margini di espansione. Tra questi, i viaggiatori provenienti dalla Germania dominano la classifica, coprendo il 39,6% dei flussi esteri per un totale di 1,8 milioni di notti. Seguono i Paesi Bassi con il 22,1%, i cui cittadini detengono il primato per la durata del soggiorno, fermandosi in media per quasi otto notti. Nel complesso, la permanenza media in queste strutture si è stabilizzata sulle sei notti, confermando la vocazione stanziale e rilassante di questa tipologia di soggiorno.

La forza del settore è supportata da un’infrastruttura ricettiva imponente. Seppur costituendo numericamente soltanto l’1,3% del totale delle strutture presenti in regione, i 212 campeggi e i 24 villaggi turistici attivi mettono a disposizione oltre 184mila posti letto, garantendo da soli il 31,5% della capacità di accoglienza dell’intera Toscana. Nel 2025 il comparto ha inoltre dimostrato grande dinamismo negli investimenti, aggiungendo circa 660 nuovi posti letto, equivalenti a una crescita dello 0,4%.

Questa espansione strutturale viaggia di pari passo con un apprezzamento qualitativo senza precedenti. L’analisi della reputazione online, condotta su un bacino di oltre 44mila recensioni, ha evidenziato un indice di gradimento (Net Promoter Score) pari a 69,2, il livello più alto registrato negli ultimi cinque anni. Il 2025 ha segnato anche un traguardo storico sul fronte digitale: per la prima volta i feedback lasciati dai turisti stranieri hanno superato la quota del 60%, a fronte di una decrescita del 20% delle interazioni da parte della clientela domestica.

Il presidente di FAITA Toscana, Claudio Galassi, ha sottolineato come questo gradimento record premi il lavoro degli imprenditori e ha evidenziato una marcata destagionalizzazione dei flussi internazionali. I turisti stranieri tendono infatti a viaggiare nei mesi primaverili (aprile e maggio) e in quelli autunnali (settembre e ottobre), una dinamica che impone l’erogazione di servizi adeguati e continuativi per allungare la stagione, richiedendo una collaborazione sempre più stretta tra i privati, la Regione e i singoli Comuni.

Il presidente Eugenio Giani ha ribadito la fiducia delle istituzioni verso questo segmento. Il governatore ha sottolineato come, accanto al tradizionale pilastro rappresentato dalle località costiere, si stia sviluppando un interesse sempre più forte per l’open air anche nelle aree interne, integrandosi alla perfezione con la dimensione dei piccoli borghi. Un’evoluzione sostenuta attivamente dal nuovo Testo unico sul turismo, un aspetto rimarcato anche dall’assessore Leonardo Marras. Marras ha elogiato la resilienza del settore e la sua capacità di intercettare visitatori esteri in ogni periodo dell’anno, puntando sempre alla riqualificazione e al miglioramento dell’offerta.

Guardando al futuro, le stime presentate indicano per la stagione 2026 una previsione di crescita dei flussi compresa tra l’1,4% e l’1,8%. In un quadro macroeconomico globale segnato dai rincari dei trasporti e dalle incertezze geopolitiche, la vacanza all’aria aperta si candida a soluzione ideale. L’opportunità di viaggiare in autonomia, di poter modulare il budget e di godere di un ambiente sicuro e a stretto contatto con la natura, pongono infatti i villaggi toscani in una chiara posizione di vantaggio competitivo per l’anno a venire.

REDAZIONE

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